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Uno strumento importante per la crescita personale: la postura come specchio della nostra vita

Sia in ambito medico che in quello sportivo sono sempre più frequenti i richiami sull’importanza di una corretta postura per prevenire dolori e infortuni all’apparato muscolo-scheletrico e migliorare la performance sportiva.

Così di pari passo a questo maggior interesse, si moltiplicano corsi di ginnastica posturale. Per fare della corretta postura non solo un concetto ma un’esperienza personale capace di cambiare il nostro modo di vivere è utile esaminarla secondo una visione più ampia possibile dell’argomento.

La postura come memoria del corpo

Una delle tante definizioni di postura che ci sono in letteratura è quella di:

 “posizione assunta dal nostro corpo nello spazio e relativa relazione tra i suoi segmenti corporei.

 Il suo fine è il mantenimento dell’equilibrio sia in condizioni statiche che dinamiche”.

In realtà le posizioni che si assumono nei vari momenti della giornata, oltre che obbedire alle tre note leggi di:

·        equilibrio (per mantenere l’orizzontalità dello sguardo)

·        confort (inteso come assenza di dolore)

·        economia (per il risparmio di energia)

risentono di altri fattori che abbracciano l’intera sfera dell’essere umano tanto che potremmo definire la postura come l’espressione del nostro vissuto personale, ossia appunto della nostra vita.  Essa è infatti la risultante dell’inter-relazione che abbiamo con l’ambiente, del modo in cui ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri, di come respiriamo e cosa mangiamo.

Non solo le posture che si mantengono più a lungo nella professione svolta o nello sport praticato, ma tutte le singole posizioni, i gesti e i movimenti che ci contraddistinguono sono una sorta di registratore delle memorie da quando siamo nati fino ad ora.

Tale memoria storica riflessa sul piano fisico è strettamente connessa con le informazioni che provengono dalle altre due grandi memorie che possediamo, ossia quella delle emozioni e dei sentimenti e quella dei pensieri.

Negli ultimi anni sono usciti vari studi scientifici sulle proprietà del tessuto connettivo che cominciano a mettere in luce il meccanismo che presiede all’intercomunicazione costante fra la postura assunta dal corpo fisico da un lato e emozioni e pensieri dall’altro. 

“Corretta” postura come presenza a sé stessi

La postura per noi ha, sì, a che fare con aspetti meccanici, ma questi aspetti non potrebbero essere risolti senza considerare che sono un riflesso di uno stato d’animo interiore.

Il metodo che proponiamo mira a ricercare in ogni posizione il giusto allineamento e simmetria fra le parti, sfruttando al massimo la “tensegrità” cioè il sistema architettonico che possiede il tessuto connettivo. Si tratta di aiutare a eliminare ogni tensione superflua portando ogni gesto alla massima funzionalità (poco dispendio, massima efficacia), grazie allo sviluppo della capacità di mantenere costante la presenza a noi stessi in ciò che si sta facendo e a rispettare i principi meccanici con cui è costruito il corpo.  Ciò permette di riuscire nel tempo a modificare in meglio la nostra memoria. Questa metodica, presuppone e prevede un lavoro preliminare, ossia imparare ad auto-ascoltarsi e auto-osservarsi, che nella Kinesomatica equivale a sviluppare il “sistema di percezione”.

Di fronte ad una scelta

Dal momento che possediamo questo corpo in ogni momento della giornata ci troviamo di fronte ad una scelta anche se non ne siamo consapevoli: avere una buona postura o una scorretta. 

Il che equivale a dire utilizzare il corpo correttamente o scorrettamente, cioè fare un buon lavoro muscolare, che anche se di basso impegno, si protrae tutto il giorno o invece un’attività muscolare scorretta.  

La somma di queste scelte ripetute condizionerà nel tempo il nostro stato di salute e il possibile dolore che potrà insorgere, sarà il messaggio che il nostro corpo ci invierà di una necessità di cambiamento.

Inoltre per la stretta inter-connessione che esiste tra corpo, mente e emozioni, una postura “corretta”, verrà letta dal Sistema Nervoso e produrrà di conseguenza, in particolar modo se mantenuta per un periodo di tempo, dei pensieri e dei stati d’animo coerenti e affini con la qualità della postura eseguita.

Conoscerci meglio

Lavorare con attenzione sulla corretta postura durante l’intero arco della giornata, diventando sempre più ricettivi e attenti ai messaggi (automatici o inconsci) che il corpo ci invia, è un primo fondamentale lavoro che riguarda anche la presa di coscienza dei nostri pensieri e sentimenti.

Un modo alla portata di tutti e utilizzabile in ogni istante per conoscerci meglio, che nella Kinesomatica viene organizzato e inserito all’interno dei vari percorsi offerti e che viene chiamato “allenamento invisibile”.

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